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Migrazioni Lampedusane

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Lampedusa

di Elisabetta Sciotto

Dal 19 al 25 luglio Lampedusa, eternamente sospesa tra l’Africa e l’Europa, torna ad essere protagonista del Mediterraneo.
Giunto alla seconda edizione, il “Lampedusainfestival” rappresenta, innanzitutto, la fase finale di un concorso per filmakers che ha come tema principale il dramma dell'immigrazione.
Spiega Giacomo Sferlazzo, uno dei promotori ed organizzatori dell’evento: ”.
Era il gennaio del 2009 quando a Lampedusa, a seguito dell’annuncio da parte del Ministro degli Interni Maroni di aprire un nuovo Centro di identificazione ed espulsione sull’isola, i lampedusani scesero in piazza accanto agli immigrati per contestare la scelta del governo, opponendosi ad una militarizzazione del territorio. Da quel momento, Lampedusa non è più soltanto meta e approdo di disperati viaggi clandestini, ma anche punto di partenza di nuove forme di cittadinanza attiva e partecipata. È in questo difficile contesto socio-politico che è nata l’idea di un Festival a Lampedusa, che ponesse al centro dell’attenzione uno dei temi storicamente ed indissolubilmente legati alla storia dell’isola: l’immigrazione.
L’obiettivo è quello di proporre una visione diversa o, forse, semplicemente autentica del fenomeno e di recuperare quella cultura giuridica costituzionale fondata sul diritto d’asilo a tutela dell’esercizio delle libertà democratiche. Dunque, un fenomeno naturale quello della migrazione. Migrazione di uomini, ma anche di animali. Non è un caso che un  altro tema al centro del Festival sia la natura ed in particolare le migrazioni naturali. Diverse specie tra uccelli, delfini, balene transitano da Lampedusa, da sempre tappa fondamentale dei flussi migratori. La sezione Naturalistica è riservata a cortometraggi che raccontano storie di migrazioni. Precisa Giacomo Sferlazzo “si tratta di un altro tema sensibile per Lampedusa, che vanta un patrimonio naturalistico d’eccezione. Si spera che il Festival possa rappresentare un’occasione di riflessione sulla biodiversità per una migliore tutela della flora e della fauna dell’isola”.
La terza sezione del concorso è dedicata all’Informazione, a filmati sul ruolo e l'etica del giornalista e sulle nuove forme di comunicazione.
Un’ultima sezione dal titolo “Racconti Lampedusani e Linosani “ è riservata agli studenti delle scuole delle isole Pelagie, che, attraverso cortometraggi su racconti e memorie degli anziani e sulle tradizioni, hanno ricostituito l’identità culturale dell’isola e recuperato la sua storia. Storia di cui, almeno da un punto di vista architettonico, non sembra esservi traccia, a causa dei bombardamenti avvenuti nel corso della seconda guerra mondiale, che hanno distrutto gli edifici storici del centro. Storia che, nonostante tutto, continua ad esistere e a rinnovarsi, specie sulle coste lampedusane, da sempre crocevia di popoli mediterranei.
Ad aprire il Festival, l’inaugurazione di una collettiva fotografica dal titolo “immaginari  di confine” di Andrea Kunkl, Giorgia Serughetti e Giuseppe Fanizza. Sono previsti inoltre convegni, dibattiti e altri eventi di letteratura, di cinema e di musica, tra concerti, djset e performance di danze africane. Particolarmente interessante e variegato il programma delle proiezioni fuori concorso: Il 20 luglio verranno proiettati “Eritrea - Voices of Tortures” di Elsa Chyrum, (prod. HCRE - Human Rights Concern - Eritrea 2006) e “L’amico Isaias” di Fabrizio Gatti (prod. L’Espresso - Italia 2009) . Di grande rilievo storico, il 21 luglio, a seguito del  documentario “Ritorno a Lampedusa” di Dagmawi Yimer, la proiezione di “Da Trieste a Lampedusa” (1952) di Gianni Alberto Vitrotti e di “Toreri del mare” (1955) di Romolo Marcellini.
Apparentemente avulso dalle quattro aree tematiche del Festival, un altro leit motiv della manifestazione è la lotta alla mafia. Un tassello in realtà fondamentale per comprendere che le attività della criminalità organizzata sono spesso legate al fenomeno dell’immigrazione clandestina, alla distruzione delle risorse naturali del paese e alla deprivazione culturale di alcune aree. Precisa l’organizzatore Giacomo Sferlazzo: “per manifestare il nostro sostegno alle azioni di contrasto alla mafia, abbiamo deciso di aprire la seconda edizione del Lampedusainfestival con la proiezione del video “Paolo Borsellino - L’intervista nascosta” di Fabrizio Calvi e Jean Pierre Moscardo proprio nel giorno dell’anniversario della morte del magistrato assassinato dalla mafia e di concludere la settimana con lo spettacolo teatrale di Maria Teresa De Santis  “Un segno del tempo chiamato memoria” su Peppino Impastato”.
Per i lettori che non potranno partecipare personalmente al Festival, la manifestazione verrà trasmessa sul sito lampedusaonline.
 


SE CADE UNA ELLE

di Eddy Maligrasse - corrispondente da Hollywood 

La scritta Hollywood si sgretola, là sulla collina. Se cade una Elle, che cosa succede al Bosco dei Sogni? La capitale del peccato si santifica: Holywood. Sarebbe un peccato, no? Ma il vento che soffia dal deserto, il vento corrotto di Santa Ana, continua a spingere sul set dei set l'alito di mille baci sprecati e i tagliandi di mille giocate perdenti all'ippodromo di Santa Ana. Ma, ogni tanto, riappare a bordopista il fantasma di un uomo chiamato Bukowski, oppure Chinasky. Un uomo capace di vendicare i perdenti e i cuori perduti, dimenticati in un ufficio sceneggiatori della Paramount (Francis Scott Fitzgerald). Non preoccuparti per la tua anima diceva Manckiewitz l'avrai dimenticata a qualche anteprima. In questa estate hollywoodiana, un regista che si fa chiamare Nicky Sarno (e che ha molto probabilmente frequentato Ronnie Corallo, l'ultimo dei beat) e che manca da molto dalla (e alla) California, ha inviato via mail uno scritto in redazione. Lo pubblichiamo in luglio: pubblichiamo la prima parte di questa strana, appassionante corrispondenza, a cui cedo volentieri il mio spazio mensile, con il titolo "I venti di Santa Ana".  Rumors trapelati dalla conciergerie del Chateau Marmont alludono a Sarno, che, dalla regia, sembra stia passando all'interpretazione. Un altro tassello della storia segreta di Hollywood? Anzi, Holywood, la città santa del gossip.

Leggi la prima puntata di "I Venti di Santa Ana" di Nicky Sarno 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 21 Luglio 2010 14:36 )  

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